Contro tutte le guerre
«La sofferenza è la legge degli esseri umani; la guerra è la legge della giungla. Ma la sofferenza è infinitamente più efficace della legge della giungla per convertire l’avversario e aprirgli le orecchie, altrimenti sorde, alla voce della ragione. Nessuno probabilmente ha redatto più petizioni o abbracciato più cause perse di me, e sono giunto a questa conclusione fondamentale: che se si vuol fare qualche cosa di veramente importante, non basta soltanto soddisfare la ragione, ma bisogna anche toccare il cuore. La ragione si appella soprattutto alla mente, ma la penetrazione del cuore è il risultato della sofferenza. Essa apre l’intelligenza interiore dell’uomo. La sofferenza, non la spada, è il distintivo della razza umana.» Gandhi
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"Fino a quando il colore della pelle, le differenze religiose e di pensiero
saranno più importanti del colore degli occhi, ci sarà sempre la guerra". Bob Marley
Sogno di vivere in un mondo senza frontiere e senza paure dove la guerra è un ricordo di un vecchio passato. Sogno di vivere in un mondo dove non esistono bombe né kamikaze, dove una madre non versa lacrime sul viso insanguinato di un neonato. Sogno di vivere in un mondo dove gialli neri bianchi e rossi si tengono tutti per mano, dove cristiani musulmani ed ebrei pregano nello stesso luogo, illuminati dalla stessa luce che irradia tutti i giorni i cuori dei bambini. Hafez Haidar, scrittore libanese
pubblicato giovedì, 11 ottobre 2007, 01:49 in incontri
 Baghdad (Iraq), foto di Pino Scaccia

Ho scattato questa foto al British Museum quando stavo a Londra. Erano i giorni dei presunti attentati aerei sventati. La tensione era palpabile e ci si guardava intorno con circospezione. Invece in quello spazio stupendo che è la corte coperta del British si respirava un'aria tranquilla e rilassata, dove addirittura due famiglie di chiara differente provenienza potevano riunirsi e veder giocare i loro cuccioli. Ed è questo il senso che vorrei trasmettere con codesta foto: la condivisione del passato (rappresentato dal British Museum dove sono raccolte splendide collezioni d'arte provenienti da tutto il mondo) e la speranza rappresentata dalla curiosità dei bambini che non hanno paura di proiettarsi verso il diverso cercando di scoprire cosa di nuovo e di bello questo può portare.
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