Contro tutte le guerre
«La sofferenza è la legge degli esseri umani; la guerra è la legge della giungla. Ma la sofferenza è infinitamente più efficace della legge della giungla per convertire l’avversario e aprirgli le orecchie, altrimenti sorde, alla voce della ragione. Nessuno probabilmente ha redatto più petizioni o abbracciato più cause perse di me, e sono giunto a questa conclusione fondamentale: che se si vuol fare qualche cosa di veramente importante, non basta soltanto soddisfare la ragione, ma bisogna anche toccare il cuore. La ragione si appella soprattutto alla mente, ma la penetrazione del cuore è il risultato della sofferenza. Essa apre l’intelligenza interiore dell’uomo. La sofferenza, non la spada, è il distintivo della razza umana.» Gandhi
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"Fino a quando il colore della pelle, le differenze religiose e di pensiero
saranno più importanti del colore degli occhi, ci sarà sempre la guerra". Bob Marley
Sogno di vivere in un mondo senza frontiere e senza paure dove la guerra è un ricordo di un vecchio passato. Sogno di vivere in un mondo dove non esistono bombe né kamikaze, dove una madre non versa lacrime sul viso insanguinato di un neonato. Sogno di vivere in un mondo dove gialli neri bianchi e rossi si tengono tutti per mano, dove cristiani musulmani ed ebrei pregano nello stesso luogo, illuminati dalla stessa luce che irradia tutti i giorni i cuori dei bambini. Hafez Haidar, scrittore libanese
 Dai ghiacci dell'Antartide ai padiglioni dell'Hangar Bicocca, la grande installazione ambientale realizzata nel 2007 da Lucy e Jorge Orta è riallestita negli spazi della ex struttura industriale. Pensata dalla coppia anglo-argentina per gli orizzonti immensi e freddi della banchisa polare, l'opera «Antarctic Village - No Borders» evoca un accampamento nomade, con tende multicolori a forma di igloo, rivestite da patchwork composti con bandiere di varie nazioni, cucite insieme ad abiti usati e guanti che alludono alle diversità etniche. Un «villaggio globale», metafora di una nuova Utopia, che sfida i limiti della sopravvivenza, ma anche la possibilità di realizzare un mondo migliore.Un luogo «ideale», protetto da un trattato internazionale di pace, senza conflitti e interessi commerciali; ma anche un territorio privo di confini, dove accogliere i rifugiati di ogni Paese, in fuga per la sopravvivenza. ViviMilano
L'associazione Casa per la Pace di Milano, che ha sede in Via Marco d'Agrate 11, nasce nel 2001 da un gruppo di associazioni milanesi - Gruppo Pace Sant'Angelo, Pace e Dintorni, Loc (Mi), Associazione per la pace (Mi), Beati i Costruttori di Pace (Mi), Milano Mir - riunitesi nell'intento di farsi promotori attivi della pace e della nonviolenza, non solo nei grandi sistemi, ma proprio a partire dalla nostra quotidianità e dal nostro territorio. Da allora altre associazioni si sono aggiunte ed alcune hanno invece terminato la loro attività . L'associazione si pone come spazio di discussione, elaborazione politica, ma anche spazio di realizzazione di attività . L'attività di Casa per la Pace si snoda in diverse iniziative volte alla promozione di una cultura di pace e alla sensibilizzazione e informazione riguardo ai conflitti. Guerre dimenticate. Periodicamente Casa per la Pace organizza iniziative per informare e sensibilizzare riguardo alle guerre che non sono oggetto di attenzione mediatica, invitando esperti impegnati nella zona di conflitto. Le iniziative vengono ospitate dal Civico Polo Liceale "Ghandi" di Milano. Biblioteca. La biblioteca/videoteca conta circa un migliaio di titoli tra libri, materiali audiovisivi, rapporti, atti di convegni, tesi di laurea. I principali temi trattati sono diritti umani, nonviolenza, educazione alla pace, gestione dei conflitti, obiezione di coscienza, disarmo, nucleare, geopolitica. La biblioteca è aperta al prestito e si pone come uno strumento di diffusione di cultura riguardo ai temi che ci stanno a cuore. Gli altri siamo noi. E' una mostra interattiva, periodicamente esposta in scuole e circoli di Milano e dintorni, sul tema della discriminazione, del pregiudizio e del capro espiatorio, pensata per classi di ragazzi dai 9 ai 13 anni, poichè è in questa fase che iniziano ad essere maggiormente evidenti questi meccanismi. Prevede percorsi di lavoro a disposizione degli insegnanti per proseguire la riflessione proposta durante il percorso. Ne sono state prodotte altre quattro copie in Italia e una in Spagna. Ed è già stata visitata da oltre 100mila bambini.Peacereporter
 Nairobi
Dedico queste foto del 2001 al popolo del Pakistan che mi ha ospitato e mi ha fatto conoscere le mille sfumature e le bellezze della città di Lahore. In questo momento difficile mi sembra che l'arte, la storia, le tradizioni, i visi, i fiori del Pakistan siano importanti per la pace. A Lahore mi piacerebbe poter tornare presto per ripercorrere i passi affrettati del 2001. Telena (altre foto nei commenti)

I giardini di Shalimar, i giardini più belli del mondo.

"Sono certo che nulla va perduto
nella nostra vita
Nessun frammento di bontà e bellezza
nessun sacrificio nascosto,
nessuna lacrima e nessuna amicizia"
(Liturgia Orientale)

Foto di Sergio Dolce
"La lotta per la pace inizia con la ricerca della medesima. Generazioni dopo generazioni abbiamo commesso gli stessi errori legandoci ogni qualvolta a nuovi conflitti e ai danni del progresso. La Pace esiste come un sogno ideale, come una metafora, come un optional, dimostriamo prima che sia troppo tardi che la Pace non è solo un'utopia".
Foto di Paoloclik
Diga di Chioggia
Monaci buddisti raccolti in preghiera per il Myanmar. Foto Ansa
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